
Dopo l’analoga decisione di Digg, a quanto pare Internet Explorer 6 ha le ore contate anche con YouTube. La segnalazione arriva grazie ad un utente di TechCrunch che collegandosi al portale di YouTube con IE6 si è visto presentare questo messaggio: «We will be phasing out support for your browser soon. Please upgrade to one of these more modern browsers», ovvero «Esegui l’upgrade a un browser moderno per un’esperienza online più completa. Presto elimineremo il supporto per Internet Explorer 6, quindi esegui l’upgrade ora».
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Ieri il W3C ha pubblicato un documento che annuncia lo smantellamento a fine anno del Working Group XHTML 2 e di conseguenza mette fine all’ipotetica ufficializzazione di tale specifica.
L’XHTML su carta risulta un linguaggio più preciso in quanto prevede la scrittura di pagine validabili al 100%, ma analizzando il lato pratico pochi siti si attengono scrupolosamente a queste specifiche. La maggiore difficoltà (seppur giustificata) di utilizzare standard molto più rigidi e il rischio di limitare l’accessibilità ai progetti web probabilmente sono state tra le cause che hanno determinato questa scelta.
L’HTML 5, prevederà la possibilità di una serializzazione XML del linguaggio HTML, ma ciò avverrà nel contesto della specifica stessa. Rimarranno invece attive e supportate le specifiche XHTML 1.1 Basic, XHTML 1.1, XHTML Print.

La diffusione sempre più capillare dei social network ha dato nascita dapprima a nuovi modi di comunicare, per poi attirare sempre più l’interesse del settore del web marketing. È bene quindi avere una chiara idea del tipo di penetrazione di questi strumenti per zona geografica qualora si voglia effettuare una campagna o aumentare la visibilità di un sito.
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In concomitanza con il recente WWDC 2009 (Worldwide Developers Conference 2009), Apple ha rilasciato la versione finale di Safari 4 che tra le numerose novità introdotte porta la migliore compatibilità agli standard attualmente disponibile tra i browser.
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Per opera del britannico Stephen Wolfram, scienziato e fondatore dell’omonima società di ricerca, è stata rilasciata la versione alpha di Wolfram, una nuova applicazione web che potrebbe rivoluzionare le ricerche su internet.
Presentato all’università di Harvard a fine aprile, a prima vista sembrerebbe il classico motore di ricerca come Google o Yahoo ma in realtà nasconde un sofisticatissimo software capace di interpretare e analizzare in un modo unico i dati inseriti dall’utente. La vera novità infatti sta nel fatto che il portale fornisce la possibilità di consultare contenuti ed eseguire comparazioni rispettando il linguaggio naturale ovvero l’espressione delle domande nel modo in cui le porremmo ad un altro interlocutore.
Una volta inserito il quesito Wolfram si occuperà di analizzare i dati e fornirà un risultato comprensivo di testi, dati numerici, grafici e mappe.
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