
Dopo l’analoga decisione di Digg, a quanto pare Internet Explorer 6 ha le ore contate anche con YouTube. La segnalazione arriva grazie ad un utente di TechCrunch che collegandosi al portale di YouTube con IE6 si è visto presentare questo messaggio: «We will be phasing out support for your browser soon. Please upgrade to one of these more modern browsers», ovvero «Esegui l’upgrade a un browser moderno per un’esperienza online più completa. Presto elimineremo il supporto per Internet Explorer 6, quindi esegui l’upgrade ora».
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In concomitanza con il recente WWDC 2009 (Worldwide Developers Conference 2009), Apple ha rilasciato la versione finale di Safari 4 che tra le numerose novità introdotte porta la migliore compatibilità agli standard attualmente disponibile tra i browser.
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Sono passati quasi otto anni dal primo rilascio ufficiale (27 agosto 2001) ed è ancora presente nei computer di migliaia di persone. Internet Explorer 6 è sicuramente il browser più ostico e problematico della storia di Internet che ha costretto e tutt’ora obbliga la maggior parte degli sviluppatori a rinunciare a funzionalità e proprietà avanzate per garantire una piena retrocompatibilità. Ma oggi, nel 2009 ha ancora senso sviluppare per questa piattaforma?
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Fortunatamente il passaggio a browser più veloci e sicuri, ma soprattutto più attenti agli standard web come Firefox, Safari e Chrome sta allontanando l’utenza media da prodotti come il problematico Internet Explorer 6. Il motivo principale per cui nel corso degli anni questi nuovi browser hanno preso piede dovrebbe essere attribuito alla consapevolezza dei navigatori del fatto che ci sono valide alternative ai prodotti Microsoft che offrono come detto enormi vantaggi. Purtroppo analizzando i volumi di ricerca degli ultimi anni ci si accorge che le ragioni che hanno spinto la scelta di adattare un browser alternativo sono derivate dalla diffusione di pop-up e spyware e gli altri malware diffusi tramite i network peer to peer.

Paradossalmente la vera diffusione di Firefox sarebbe dovuta al fatto che è stato uno dei primi ad offrire la funzione di “blocco pop-up” che limitava drasticamente lo scaricamento accidentale di materiale pericoloso da parte di utenti poco esperti. Un’ulteriore conferma si ha prendendo in considerazione la diminuzione della migrazione a nuovi browser con l’uscita di prodotti come Google Toolbar, Yahoo Toolbar, MSN Search Toolbar e Windows Live Toolbar che estendono rapidamente le funzionalità.
Anche l’avvento di client torrent come BitTorrent (più sicuri e affidabili) e il lancio dell’ormai noto iTunes store hanno ridotto considerevolmente il numero di spyware in circolazione dando una valida alternativa legale allo scaricamento di musica in modo totalmente sicuro.
Purtroppo l’utenza media ha ancora una conoscenza limitata delle risorse che internet ci mette a disposizione e a rimetterci sono anche in gran parte gli sviluppatori costretti a garantire una maggiore compatibilità per venire incontro all’utilizzo di browser come Internet Explorer 6.